bevete caffè e starete meglio!

siete preoccupati per il vostro cuore? volete ridurre il rischio di una morte prematura? allora sappiate che il caffè è ciò che fa per voi! avete capito bene: stando ad uno studio della harvard university, bere fino ad un massimo di 5 tazzine di caffè al giorno diminuirebbe i rischi di morti premature per qualsiasi causa. dal diabete al morbo di parkinson, dalla malattie neurologiche a quelle cardiovascolari, nessuna causa esclusa. insomma, se siete alla ricerca di un elisir di lunga vita non serve fare spese folli. in questa analisi trentennale compiuta sulle abitudini e sulla salute di ben 160 mila donne e 40 mila uomini è emerso che chi consuma abitualmente dalle 3 alle 5 tazzine di caffè soffre meno di morti premature. dati importanti, ancor più da tenere in considerazione se a questo tipo di consumo di caffè si aggiunge anche l’astinenza dal fumo: in questo specifico caso,  i rischi di morti precoci sono risultati addirittura inferiori del 15%. caffeinata o decaffeinata la bevanda, il copione non cambia.

non è tutto, perché questa ricerca ha messo in luce un altro aspetto tutt’altro che trascurabile. stando ai ricercatori dell’harvard university, infatti, la caffeina avrebbe un fondamentale ruolo antidepressivo e, di conseguenza, un effetto benefico nella prevenzione dei suicidi.

“questo studio supporta l’ipotesi che il consumo di caffè può avere effetti benefici sulla salute”, ha sottolineato esther lopez-garcia, epidemiologa presso la universidad autónoma de madrid che in passato ha collaborato con la stessa harvard university. “il caffè non può essere considerato dannoso per la salute tra le persone in buone condizioni fisiche, mentre un discorso a parte va fatto per coloro che soffrono di insonnia o di ansia”. i risultati supportano questa tesi, dato che il caffè è da anni bevanda nota per migliorare il funzionamento dell’endotelio, il sottile strato di cellule di rivestimento dei  nostri vasi sanguigni. queste, infine, altre considerazioni in merito della medesima dottoressa spagnola lopez-garcia. “alcuni composti nel caffè come acido clorogenico, acido ferulico e acido p-cumarico hanno una forte capacità antiossidante, che riduce il rischio di disfunzione endoteliale. altri migliorano la sensibilità all’insulina, riducendo il rischio di diabete di tipo 2, la forma più diffusa”.

insomma, bevete caffè e starete meglio!

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