caffè e dolci: dessert per san valentino

siete alla disperata ricerca di un dessert per fare bella figura a san valentino? vi corriamo in soccorso presentandovi la crema di caffè. solitamente, con i termini caffè e crema facciamo riferimento a un caffè di ottima qualità, servito con una gustosa crema tutta da assaporare. invece in questa occasione vogliamo parlarvi di un dolce da servire in un’occasione speciale, proprio come san valentino, e che corrisponde a un caffè denso e cremoso, per alcune cose molto simile a una cioccolata. vi possiamo assicurare che farete un figurone! se invece ancora non avete trovato la persona amata oppure volete sorprendere il vostro partner in una giornata qualunque, senza dover aspettare questa ricorrenza, questo dessert è sicuramente un’idea originale da proporre nei mesi freddi, magari a carnevale, quando l’allegria la fa da padrona e tradizionalmente si sta in compagnia. questa è una ricetta facile e veloce, da preparare in pochi minuti e con ingredienti semplici. però il risultato ottenuto è di quelli da ricordare, per la sua cremosità che non lascerà indifferenti i vostri ospiti.

ingredienti

caffè liofilizzato in dose per 2 o 3 tazze

1 tazza di latte intero

2 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio di maizena oppure di fecola di patate

1/2 bicchierino di rum

preparazione

versare il caffè in polvere in una casseruola e successivamente unirvi lo zucchero e la maizena. diluire il tutto con il latte freddo, avendo cura di versarlo lentamente per evitare di formare grumi. a seguire, mettete la casseruola su un fornello a fuoco moderato e cuocere continuando a mescolare costantemente, fino a quando il composto si sarà del tutto addensato. prendere il rum e versarlo nella crema ottenuta dopo averla tolta dal fuoco e mescolare per amalgamarlo bene. versate in tazze grandi e servire prontamente ai vostri ospiti. se voleste fare ancora più colpo, accompagnare questo dessert in tavola con panna montata e lingue di gatto, biscotti sottili dalla forma allungata, preparati con zucchero, uova e farina. questi sono perfetti per accompagnare il the, creme, budini e gelati, in quanto sono dei biscotti molto semplici da realizzare e presenti nella gastronomia europea. la loro forma stretta e lunga ricorda la lingua di un gatto; da qui questo simpatico nome.

affè e libri viaggiano spesso e volentieri di pari passo, accomunati da tante piccole grandi cose. negli ultimi anni in tutto il mondo stanno prendendo piede i book cafe, luoghi curati nei minimi dettagli in cui viene naturale associare un gustoso caffè a un buon libro. un’esperienza da provare, ritagliandosi spazi importanti al di fuori dell’incessante routine quotidiana, fatta di corse frenetiche, appuntamenti da non perdere e orari da rispettare. leggere un libro di fronte a un ottimo caffè può riconciliare con la vita: provate per credere!

il caffè non stringe rapporti forti solamente con la lettura: basti pensare a ludwig van beethoven, celebre compositore e pianista tedesco che era solito bere caffè a colazione. oppure søren kierkegaard, filosofo danese che aveva particolari abitudini relative alla sua bevanda favorita: lo studioso era solito prima riempire una tazza di zucchero, fino al bordo, e poi versarvi sopra il suo caffè nero, fino a sciogliere lentamente questa vera e propria piramide bianca. curioso anche il comportamento di honoré de balzac, scrittore e drammaturgo francese che in alcuni giorni beveva addirittura fino a 50 tazze di caffè. di questa sua dipendenza, balzac argomentava così: “il caffè scivola nello stomaco e definisce tutti i propri processi mentali in movimento. i ricordi affiorano in tutta la loro forza: le bandiere, la cavalleria, l’artiglieria, i carri, il fuoco. dopo un caffè la carta prende forma grazie all’inchiostro e il lavoro notturno di scrittura comincia e finisce con torrenti di questa acqua nera, proprio come una battaglia si apre e si chiude con polvere nera”.

per altri, la preparazione del caffè è un rituale quasi sacro. un processo creativo, da sviluppare con meticolosità e calma, per dare vita a una bevanda da gustare fino all’ultimo sorso. haruki murakami, scrittore giapponese tradotto in decine e decine di paesi, ne parla così: “si macinano i chicchi a mano, di fa bollire dell’acqua in un pentolino dal becco stretto e si lascia riposare il tutto per qualche minuto. successivamente, lentamente si deve versare l’acqua attraverso un filtro di carta. quando il caffè è pronto, si devono aggiungere solo alcune zollette di zucchero e stop. questo è il modo migliore per preparare un caffè”.

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