dal kaffeost all’irish coffee, “passando” per il frappuccino

il nostro viaggio alla ricerca dei caffè di tutto il mondo prosegue e una nuova tappa è in finlandia. nella cosmopolita helsinki è difficile trovarlo, ma il kaffeost nella regione orientale di kainuu è molto richiesto. stiamo parlando di un piatto ricavato immergendo pezzi di leipäjuusto (una cagliata di formaggio di latte di mucca o di renna, con una crosta caramellata che la fa apparire come il pane) in un tazza di caffè nero. questi vengono successivamente pescati e quindi si beve ciò che è rimasto. il kaffeost è una specialità tipicamente rurale, poco conosciuta al di fuori dai confini della finlandia, ma da provare!

ben più noto è l’irish coffee, bevanda tipica dell’irlanda. caffè caldo, zucchero, whisky irlandese e panna montata: chi nella vita non ha mai provato l’irish coffee? stando alle leggende metropolitane, l’irish coffee è stato inventato dallo chef joseph sheridan nel 1942, per riscaldare i passeggeri in arrivo a quello che oggi è l’aeroporto di shannon. un suggerimento: non mescolate la crema nel vostro caffè. il caffè caldo è pensato per essere bevuto attraverso la panna. da dublino fino alle scogliere di moher, l’irish coffee è sempre richiesto, nei pub o nei caffè.

un’altra bevanda diffusasi negli ultimi decenni, soprattutto fra i giovanissimi, è il frappuccino, icona di starbucks. sinonimo di cultura del caffè americano, questo simil frullato al caffè è l’ultimo simbolo di questo brand. prendendo in considerazione esclusivamente la versione in bottiglia venduta nei supermercati e nei negozi di alimentari, le vendite di frappuccino annuali hanno superato la bellezza di un miliardo di dollari. le combinazioni di frappuccino sono una miriade, tutte pubblicizzate con un tam tam mediatico non indifferente da starbucks, ma per gli intenditori consigliamo l’affogato-style, impreziosito da un goccio di caffè espresso. addirittura negli stati uniti d’america si è arrivati a contare ben 87.000 combinazioni differenti di frappuccino e a creare un gergo dedicato a questa bevanda. non ci credete? prova a recarvi al bancone di uno starbucks e a chiedere un frappuccino short. che cosa vi aspetta, ve lo sveliamo subito: un frappuccino un terzo più piccolo di quello tradizionale e, anche per questo motivo, dal prezzo più conveniente!

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