il caffè in montagna fa bene!

le gite in montagna o sulle nevi diventano sempre più frequenti nei mesi autunnali e invernali ed è bene smascherare subito il luogo comune che vede alcune persone consigliare di non assumere caffeina ad alta quota.

per fare chiarezza, basiamoci sulle osservazioni raccolte dal dottor peter hackett, uno dei massimi esperti nel settore, sulla rivista high altitude medicine & biology nel 2010. negli adulti sani sul livello del mare l’emivita della caffeina é di 4-9 ore. secondo studi eseguiti ad alta quota, sopra i 4000 metri, l’assunzione di caffeina comporta l’aumento del flusso ematico che il corpo mette in atto a causa della variazione di ossigeno. in questa situazione, dunque, la caffeina aiuta a incrementare la quota di ossigeno e dei nutrienti che vanno al cervello e ai muscoli, donando più energia a chi la assume. aumentando la frequenza e l’efficienza del cuore e stimolando inoltre la respirazione, la caffeina consente al corpo umano di sopportare in modo migliore lo stress dell’altura. attraverso l’azione sui vasi sanguigni, la caffeina può anche aiutare a prevenire o a trattare il male acuto di montagna, perché aumenta di fatto il tasso di ossigeno sul cervello. come se non bastasse, la caffeina si propone come un eccellente antidoto alla fatica, sia fisica sia psichica, e può essere assunta senza pericolo di disidratazione in montagna, con l’unica accortezza dettata dall’evitare di bere caffè nelle ore serali, in quanto l’essere ad alta quota porta di per sé a disturbare il sonno.

l’emivita della caffeina quindi risulta diminuita da 6.7 a 4.7 ore in alta quota. la formazione e l’eliminazione di metaboliti della caffeina pare così aumentata e sembra che la caffeina abbia una durata d’azione minore rispetto al livello del mare. la 1,3,7-trimetilxantina, meglio nota come caffeina, é un alcaloide naturale, un bloccante dei recettori dell’adenosina e una sostanza stimolante psicoattiva tra le più usate al mondo: stando alle rilevazioni compiuti, l’80% degli adulti assume quotidianamente caffeina.

in estrema sintesi, la caffeina può aiutare a prevenire oppure a trattare il male acuto di montagna, riducendo la vasodilatazione a livello cerebrale causata dall’ipossia, ossia la diminuzione del tasso di ossigeno. insomma, anche ad alta quota, sorseggiate pure il vostro caffè in assoluta tranquillità!

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