il costo di un caffè

restando sui dati relativi al mondo del caffè presentati ai media dalla federazione italiana pubblici esercizi, ci sono molti altri spunti di interessi emersi, oltre ai temi già trattati di recente.

i dati pubblicati toccano anche la questione dei rapporti di filiera, che registrano un elevato tasso di fidelizzazione: nell’80% dei casi infatti i fornitori sono gli stessi da oltre 6 anni e nel 60% dei casi (più nel beverage che nel food) da oltre 10 anni. un rapporto di fiducia che contempla anche i torrefattori, i fornitori che hanno i più stretti legami con il bar, anche per via della frequenza degli approvvigionamenti e dell’assistenza. sul fronte delle attrezzature, le macchine del caffè nella maggior parte dei casi vengono prese in comodato d’uso dai torrefattori; in ogni caso per il futuro le intenzioni di investimento per rinnovare o arricchire la propria dotazione di attrezzature riguarda un buon numero di imprese. in particolare riguardo al biennio 2015-2016 il 14% delle imprese ha dichiarato di dover acquistare nuove attrezzature e nel triennio successivo la percentuale sale al 25%. in definitiva, circa il 40% degli intervistati acquisterà nuove attrezzature nell’arco dei prossimi cinque anni

volgendo invece lo sguardo ai prezzi della tazzina di caffè nei capoluoghi di provincia italiani, si nota come il prezzo medio della tazzina di espresso si sia attestato su 0,96 euro, crescendo dal 2008 al 2015 del 14%, pari, in valore assoluto, a 12 centesimi di euro. la diminuzione del prezzo del caffè verde non arriva mai fino al prezzo di acquisto del caffè torrefatto, facendo sì che i benefici di questo processo vadano a vantaggio solo delle componenti a monte della filiera. ma sulla tazzina, come prodotto di punta del bar, pesa una quota consistente dei costi di gestione (affitto, lavoro, utenze) con la conseguenza che il costo della materia non è determinante nella formazione del prezzo finale.

entrando nel dettaglio il caffè passa da 1,07 euro di bologna, rovigo, ferrara e bolzano per arrivare a 0,74 euro a bari. anche gli aumenti tra il 2008 e il 2015 hanno visto significative differenze per territorio: dal +26,2% di gorizia al +1,5% di piacenza. tra le grandi città metropolitane, bari ha registrato l’incremento più modesto con +7,2%, mentre l’aumento più significativo è stato segnalato a palermo con poco più del 20%.

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