la spesa delle famiglie aumenta +3,3% caffè, tè e cacao

stando alle stime pubblicate l’8 luglio 2015 dall’istituto nazionale di statistica nell’ambito dell’indagine sulle spese delle famiglie, con riferimento all’anno 2014, è aumentato del 3,3% l’acquisto di caffè, tè e cacao. un incremento notevole quello testimoniato dalle rilevazioni istat, risultato di una lunga fase di sperimentazione di tecniche e metodologie per il miglioramento della qualità dei dati.

dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro (+0,7% rispetto al 2013) in un contesto macroeconomico che, tra il 2011 e il 2014, registra una moderata crescita del reddito disponibile e della propensione al risparmio. la spesa alimentare appare stabile anche per effetto di andamenti differenziati dei diversi generi alimentari; continua, dal 2011, la diminuzione della spesa per carne (-2,4%), accompagnata da quelle per oli e grassi (-9%), per acqua minerale e bevande analcoliche (-4,6%), mentre come anticipato aumentano le spese per caffè, tè e cacao (+3,3%) e per i piatti pronti e le altre preparazioni alimentari (+5,6%). rispetto al 2013 diminuisce la quota di famiglie che riducono la quantità o la qualità dei prodotti alimentari acquistati (dal 62% al 59%), anche a seguito della sostanziale stabilità dei prezzi (+0,1% per i generi alimentari); il calo è più deciso al nord (dal 59% al 53%).

infine, dando uno sguardo alle caratteristiche delle famiglie e ai comportamenti di spesa e  tenendo anche conto dell’ampiezza familiare, bisogna sottolineare che le famiglie con stranieri, quelle con a capo una persona esclusa dal mercato del lavoro o con basso titolo di studio e le famiglie più ampie (coppie con tre o più figli e famiglie con membri aggregati) hanno maggiori vincoli di bilancio. la spesa media mensile più bassa si osserva, infatti, tra le famiglie di soli stranieri (1.644,72 euro), segue quella delle famiglie con persona di riferimento in cerca di occupazione (1.793,88 euro) o in altra condizione non professionale (1.876,71 euro), con basso titolo di studio (1.757,82 euro). infine, i single anziani hanno una spesa media mensile (1.630,29 euro) inferiore a quella dei single più giovani, ma per le coppie senza figli il valore più basso si osserva tra quelle con persona di riferimento di età inferiore ai 35 anni (2.391,18 contro i 2.489,57 euro delle coppie anziane).

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