Latte art: la nuova frontiera dell’arte

oggi vi parleremo della latte art, ovvero quelle perle di arte e manualità che i baristi creano sui nostri cappuccini e che sanno sempre strapparci un sorriso.

la disciplina è molto diffusa in tutto il mondo e non si tratta solamente del classico cuore o fiore a cui siamo ormai abituati. i più esperti si sbizzarriscono in figure molto più complesse, a volte anche riproducendo dei veri e propri quadri famosi come la notte stellata di Van Gogh.

per esaltare le abilità di questi artisti esiste un vero e proprio campionato mondiale che quest’anno si terrà a Belo Horizonte, in Brasile dal 7 al 9 novembre. a rappresentare il nostro Paese sarà Manuela Fensore che al termine di una giornata di gara che ha visto in pedana i migliori 6 artisti della latte art italiani, ha conquistato il titolo di campionessa italiana di latte art 2018.

come anticipato, la latte art è molto sviluppata in tutto il mondo e, in particolare nel continente asiatico, molto conosciuta tra la gente.

in queste aree la disciplina si è evoluta, vengono, infatti, create delle immagini 3D sui cappuccini (gattini, panda e pesciolini in particolare, animali molto significativi nella cultura cinese e nipponica). la tecnica per realizzarli prevede di montare il latte per più tempo in modo da ottenere una schiuma molto ferma che permetterà così di creare figure tridimensionali.

per un approfondimento su tale pratica vi consigliamo questo video 3D latte art.

le tecniche forse più comuni in italia sono il pouring e l’etching

pouring: consiste nel creare i disegni con il solo utilizzo del bricco del latte. In base all’angolatura utilizzata nel versare il latte, i maestri della latte art decidono se creare la base del loro cappuccino o creare la decorazione finale riuscendo anche a calibrare le sfumature.

etching: In questa tecnica il barista fa uso di strumenti di precisione, simili a penne per creare una più vasta gamma di disegni e scritte.